Tè verde cinese: proprietà e benefici

Il tè verde cinese rappresenta certamente una delle bevande più bevute in Cina e, grazie alle sue straordinarie proprietà benefiche, anche uno dei più apprezzati in tutto il mondo. Ma a cosa serve il the verde? E che differenza c’è tra il tè cinese e il tè giapponese?

Scopriamolo insieme!

Tè verde cinese, tutte le principali varietà

Il the verde è certamente una delle bevande più ricche di benefici dell’organismo. Tuttavia, sarebbe errato affermare che il tè verde cinese appartenga a un’unica rigorosa tipologia: di tè verdi cinesi ne esistono infatti numerose declinazioni, e ognuna di queste nel corso degli anni è stata in grado di ritagliarsi un folto e nutrito gruppo di appassionati.

Si può ad esempio citare il Gunpowder, una delle varianti di tè cinese più conosciute in tutto il mondo, così chiamata perché le sue foglie sono arrotolate in pallette verdi che sembrano quasi dei grani esplosivi. In realtà, riposte in acqua calda, non ci sarà alcuna “esplosione”… salvo il caso in cui non si richiami alla mente quella del gusto! Il sapore del Gunpowder è lievemente affumicato e amarognolo, e può essere piacevolmente gustato in ogni momento del giorno.

Tra le altre varietà cinesi più note c’è sicuramente il Pi Luo Chun (o Green Spiral), che ha un gusto più dolce, tendente alla frutta, così come il Long Jing, che è un tè verde cinese di elevata qualità, ed è una delle varianti più apprezzate anche in patria.

Quali sono le proprietà del tè verde cinese

Il tè verde è noto per le sue forti proprietà antiossidanti, utili per contrastare la formazione di radicali liberi, colpevoli di favorire l’invecchiamento cellulare. Il merito di questa proprietà è da ricercarsi nella ricca presenza di flavonoidi e, in particolare, di catechine, che contribuiscono a sostenere le funzioni cardiache, migliorare i livelli di colesterolo e trigliceridi, e non solo.

Diversi studi hanno infatti confermato che un consumo regolare e consapevole di tè verde può aiutare a contrastare il declino cognitivo che emerge in seguito all’invecchiamento, e ridurre il rischio di esporsi a diverse patologie che alterno le facoltà cognitive stesse, come la sindrome di Alzheimer.

Ancora, alcune ricerche affermano che il tè verde cinese sarebbe un toccasana per aiutare un processo di graduale dimagrimento, grazie alle proprietà delle metilxantine. Note sono anche le azioni ipoglicemizzanti e lipolitiche, così come l’attività detossinante.

Tè verde cinese e tè verde giapponese, quali differenze?

Anche se spesso sono confusi, tè verde cinese e tè verde giapponese costituiscono due tipologie di tè profondamente diverse, pur provenienti dalla stessa pianta, la Camelia Sinensis.

Ciò premesso, sono diversi il processo di produzione e quello di essiccazione, così come:

  • colore: il tè verde cinese è verde brunastro, il tè verde giapponese è più brillante;
  • gusto: il tè verde cinese tende ad essere più terroso, il tè verde giapponese più fresco;
  • prezzo: di norma il tè verde cinese è mediamente meno costoso rispetto al tè verde giapponese.

Conclusioni

Eccoci dunque giunti alla conclusione di questo approfondimento, nel quale abbiamo cercato di fare il punto sulle caratteristiche del tè verde cinese, e sulle differenze tra il tè verde cinese e il tè verde giapponese.

Al di là delle specificità di ogni variante del tè verde cinese, riteniamo sia molto importante chiarire come questa bevanda sia assolutamente un punto di riferimento per chi è alla ricerca di bevande ristorative e di benessere, e come l’introduzione del tè verde cinese nella propria alimentazione possa certamente contribuire ad apportare una lunga serie di vantaggi al proprio organismo.

Ti consigliamo pertanto di sperimentarlo fin da subito, partendo magari dalle varietà più note e di maggiore disponibilità.

 

Published at: 08-04-2021