Le origini del tè speziato in India

Il tè speziato indiano è certamente una delle bevande più iconiche del subcontinente indiano e, probabilmente, anche una di quelle più imitate nel resto del mondo. Che lo si chiami masala chai indiano o più semplicemente chai indiano, o tè indiano speziato yogi o tè masala, una cosa è certa: si tratta di una bevanda ampiamente consumata in tutta l’India, e che può vantare migliaia di diverse sfumature e variazioni, a seconda dell’area del Paese in cui ci si trova.

Peraltro, il tè speziato non è prodotto solamente in India, ma è oramai ampiamente consolidato in tutta l’Asia centrale, dove ha trovato terreno fertile e, oltretutto, un catalogo di declinazioni che consentono agli appassionati di scoprire, giorno dopo giorno, nuovi aromi e nuove sensazioni.

Ma quali sono le origini del tè speziato indiano?

La storia del tè speziato

L’origine del tè speziato indiano è talmente remota nel tempo che, per poter ricostruire la sua storia, bisogna risalire indietro di millenni. Evidentemente, considerato che la nascita di questa bevanda si immerge in epoche così remote, ne è derivato che l’origine del tè chai ha finito con il fondere (e confondere!) realtà e leggenda.

Secondo la tradizione popolare, ad esempio, le origini del tè speziato possono essere fatte risalire nelle antiche famiglie reali indiane, per merito di un sovrano che volle creare un infuso ayurvedico depurativo e saporito per la propria corte.

Certo è che i primi esperimenti di tè speziato indiano dovevano essere ben diversi da quelli attuali. Pare infatti che all’epoca il tè chai non fosse altro che un infuso realizzato con un miscuglio di spezie e preparati, da servire caldo o freddo, e che il suo scopo fosse più quello di trattamento ayurvedico per disturbi e fastidi lievi, piuttosto che di degustazione. Sembra inoltre che, nella sua versione primordiale, il tè speziato non contenesse nemmeno una foglia di tè.

L’arrivo degli inglesi

Le cose cambiarono intorno alla prima metà dell’800, quando gli inglesi iniziarono a piantare intensivamente del tè nella regione di Assam. L’importante disponibilità di tè nero che ne derivò permise di introdurre le sue foglie all’interno delle ricette locali del Masala Chai, creando una ricetta molto più simile a quella attuale, a base di spezie, latte, tè e dolcificanti.

Per mezzo secolo questa bevanda rimase tuttavia molto esclusiva, considerato che il costo del tè nero era particolarmente elevato. Solamente agli inizi del ‘900 la Indian Tea Association decise di promuovere il consumo di tè indiano, preferendo modificarne la composizione: venne abbassata la quantità di tè nero (l’ingrediente più costoso) per preferire l’uso di spezie, latte e zucchero, mantenendo così un sapore vicino a quello originale, ma con costi più bassi.

Il tè speziato indiano oggi

Da quel momento in poi il tè speziato indiano conobbe una diffusione particolarmente importante in tutto il Paese, uscendo poi dai confini nazionali per invadere, bonariamente, il resto del mondo.

A costituire una spinta decisiva per l’utilizzo di questa bevanda è stato soprattutto la flessione dei costi di produzione e di distribuzione del tè nero, che consentì al prezzo del tè speziato indiano di subire un abbassamento tale che chiunque finì per potersi permettere il suo acquisto e il suo largo consumo casalingo.

Oggi il tè masala chai è uno dei biglietti da visita più riconoscibili nelle case degli indiani e, in alcune zone, è utilizzato come una sorta di benvenuto per gli ospiti. Gustato in qualsiasi momento del giorno, si può accompagnare con alcuni spuntini tipicamente salati, al fine di esaltarne il gusto e il sapore.

Insomma, tante buone ragioni per provarlo subito, approfittando delle formulazioni pratiche e convenienti oggi a tua disposizione! 

Published at: 08-04-2021