La più famosa cioccolateria italiana

L’industria della cioccolateria italiana è un fortunato settore dell’alimentare tricolore, una vera e propria miniera di gusti e di sapori oggi diffusi in tutto il mondo, considerato che il cioccolato italiano è oggi uno dei biglietti da visita più prelibati del food del nostro Paese.

Ma quali sono le origini delle cioccolaterie italiane? Dove nasce la cioccolateria artigianale? Quali sono le migliori alternative dell’antica cioccolateria napoletana o quella piemontese? Cerchiamo di scoprirlo!

Cioccolateria: origine e fortune di un settore in continua crescita 

Le origini del cioccolato sono fatte risalire a circa tre millenni fa, in Centro America. Naturalmente, nel nostro Paese le fave di cacao sono arrivate solo dopo molto tempo ma… l’Italia ha saputo ben recuperare ogni margine, fino a diventare uno dei Paesi che, per qualità delle sue produzioni, è riuscita a distinguersi con particolare favore in ambito internazionale.

Appare evidente che, in un contesto così ricco, frammentato e diversificato, sia molto difficile individuare la più famosa cioccolateria italiana. Anche perché, così facendo, si andrebbe a compiere un esercizio di sintesi che finirebbe con l’escludere altri ottimi operatori artigianali in questo scenario.

Tuttavia, abbiamo comunque voluto riassumere alcuni utili spunti che ti permetteranno di effettuare un viaggio (per il momento, virtuale!) alla scoperta dei più antichi e noti laboratori italiani della cioccolateria.

Il Piemonte, un punto di partenza per la cioccolateria

Quando si parla di cioccolateria e di cioccolato, è difficile non partire dal Piemonte e, in particolar modo, da Torino. Qui si trova ad esempio il laboratorio artigianale di Guido Cobino, una vera e propria fabbrica del cioccolato in cui perdersi tra gianduiotti e altri risultati di una lavorazione del cacao da veri maestri. 

Che il punto di partenza di questa esplorazione del cioccolato italiano sia proprio Torino, non deve sorprendere: il capoluogo piemontese è una vera e propria capitale del cioccolato europeo, potendo vantare una esperienza nel settore che poche altre città del vecchio Continente possono fornire. E, dunque, non stupisce che proprio nel distretto torinese figurino alcuni dei marchi più noti, come Caffarel, Leone 1857, Baratti & Milano, o ancora Venchi.

Dalla Toscana alla Sicilia, un patrimonio da scoprire

Abbandonato il Piemonte, il degustatore di cioccolato di qualità non rimarrà tuttavia deluso. Tra le cioccolaterie più celebri d’Italia possiamo infatti annoverare alcune produzioni toscane di straordinaria qualità come quelle di Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, dove ha sede Andrea Slitti, uno dei più importanti e affermati cioccolatieri artigianali del mondo, celebre anche (ma non solo) per la sua imperdibile crema spalmabile.

Si scende dunque ancora, fino a incontrare le tradizioni dell’antica cioccolateria umbra e dell’antica cioccolateria napoletana, e sfociare così in alcune prelibate declinazioni in Sicilia: a Modica, ad esempio, c’è il laboratorio della cioccolateria di Simone Sabaini, Sabadì, il cui cioccolato è realizzato mediante la lavorazione del cacao a freddo, al fine di ottenere un sapore intenso, dalla croccantezza riconoscibile.

Conclusioni

Insomma, un ventaglio di alternative davvero invidiabile, che pochi Paesi in Europa possono vantare. Un patrimonio gastronomico che val la pena scoprire e riscoprire, assaporandone sfumature e sfaccettature giorno per giorno differenti, fino a trovare le proprie alternative preferite.

Published at: 08-04-2021